“Viaggio dei Bronzi di Riace” al Teatro Manzoni di Roma

Il Teatro Manzoni ha ospitato un evento che ha saputo toccare le corde più profonde dell’anima e della cultura: la rappresentazione del “Viaggio dei Bronzi di Riace” dell’Accademia dei Caccuriani. Questo spettacolo non è solo un tributo alla bellezza sublime delle due statue bronzee, ma un vero e proprio viaggio attraverso il tempo, che connette il passato al presente con una maestria narrativa senza tempo.

L’obiettivo di tale rappresentazione va oltre la semplice ammirazione estetica; è un invito a comprendere l’anima e la storia che pervadono questi magnifici testimoni del V secolo a.C. – un’epoca dorata dell’arte e della scultura greca. Scoperti quasi per caso nei fondali del Mar Jonio, i Bronzi di Riace incarnano non solo l’estetica classica, ma anche un messaggio potente, un monito per la pace trasmesso attraverso la loro stessa storia, quella di due fratelli pronti a distruggersi per il potere.

  • La conduzione dello spettacolo è a cura del giornalista Paolo Di Giannantonio che lega assieme tutte le varie parti dello spettacolo multidisciplinare;
  • l’orazione esplicativa ed approfondita del Prof. Daniele Castrizio, che illustra nei dettagli tutte le ricerche e le scoperte fatte in questi 50 anni dal loro ritrovamento;
  • le musiche ed il canto dal vivo del Musicantore Fulvio Cama, con i suoi strumenti etnici arcaici e le sonorità, che partono dal mondo magno-greco e si contaminano in una world music contemporanea, passando attraverso le musiche medioevali;
  • il videoracconto del Visual Designer Saverio Autellitano che è una vera e propria immersione nel mondo cinematografico con le ricostruzioni tridimensionali che restituiscono lo stato originario delle statue e le emozionanti immagini che accompagnano tutto lo spettacolo;
  • gli interventi teatrali dell’Attrice Annalisa Insardà.

Ogni momento dello spettacolo ha respirato storia, mistero e bellezza, lasciando nei cuori degli spettatori una traccia indelebile, un desiderio ardente di scoprire e riscoprire le radici della nostra cultura. Gli applausi che hanno riempito il teatro al termine della rappresentazione non erano solo un riconoscimento per l’arte scenica, ma un omaggio alla capacità di queste antiche statue di ispirare, educare e emozionare ancora oggi, testimoniando come, attraverso l’arte, il passato possa ancora insegnarci molto sul nostro presente e forse, sul nostro futuro.

fonte: La C News 24